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AGGIORNATO

Francesco Iacobone e Maria Giuseppa Di Pasquale vivono nella seconda metà del 1700 tra Canosa e Casal Trinità (futura Trinitapoli). Francesco figlio di Domenico Iacobone e, forse, di Giovanna Gala, nato a Canosa tra il 1738 e il 1740, è un proprietario terriero di vigne, ma censito nel Catasto provvisorio di Canosa del 1814 (presso Archivio di Stato di Bari) come fornaro, stesso mestiere con cui sono classificati due suoi figli, Pasquale e Ludovico. In realtà Francesco nel 1814 è già morto, in quanto risulta deceduto nel giugno 1811 a 73 anni nella casa di Casal Trinità del genero il signor Domenico De Cordova. Nell’atto di morte il suo status è di proprietario.

Come detto Francesco e Maria Giuseppa devono aver vissuto la loro vita dividendosi tra Canosa, dove risultano nati i loro figli e dove sono presenti nello Stato delle Anime del 1786, e Casal Trinità, dove verso la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento si sposeranno le due figlie con le quali passano l’ultima fase della loro vita. Francesco, proprietario terriero e di un forno per realizzare mattoni e materiale edile a Canosa, può aver goduto dei benefici in atto a seguito della bonifica delle terre dei borghi del Cervaro e della spartizione delle terre di proprietà della Commenda della Trinità (i Cavalieri di Malta) a Casal Trinità, borgo la cui economia si stava trasformando da prevalentemente pastorale ad agricola. Sia come agricoltore che come fornaro, Casal Trinità può essere stata un’ottima base per veder crescere le sue attività economiche e qui ha trovato l’amore in Maria Giuseppa Di Pasquale di Girolamo, nata a Casal Trinità, di dieci anni più grande di lui e chissà forse già vedova.

Come detto le due figlie della coppia si sposano e vivono a Casal Trinità, ma sono nate a Canosa.

Angela Iacobone (1773 - 1814), la maggiore, sposa a Casal Trinità il signor don Domenico de Cordova, dottore fisico e medico chirurgo o cerusico, un matrimonio di tutto rilievo considerati i titoli di Domenico e l’attribuzione di gentildonna e “don” per Angela. Il fatto che la ragazza abbia contratto un matrimonio così qualificante significa che la sua famiglia di origine è benestante, di una ricchezza derivata dalla terra e dall’artigianato.  Il loro matrimonio dovrebbe risalire agli anni Novanta del 1700, dato che il figlio maggiore che porta il nome del nonno paterno, Pasquale, è nato nel 1796, destinato anche lui a una carriera di tutto rispetto nella pubblica amministrazione in ambito della riscossione tributi. Nel 1813 Angela e Domenico perdono il figlio Tommaso di 13 anni che viene definito studente, cosa alquanto rara e qualificante, indice di una famiglia benestante e istruita. Purtroppo la gentildonna Angela Iacobone muore a 38 anni il 21 aprile 1814 a seguito di un parto difficile avvenuto il giorno prima e che aveva visto nascere una bimba morta.

Savina Vincenza Iacobone (1782-?), la figlia più piccola di Francesco e Maria Giuseppa, sposa agli inizi dell’Ottocento a Casal Trinità Domenico Sarcina che però muore nel 1809 e lei nel 1816 a 34 anni si risposa sempre in paese con Alessandro de Ruocco fu Domenico, cancelliere di pace e proprietario originario di Cerignola, dove tre anni prima era rimasto vedovo. Savina in questo periodo vive con la madre, definita proprietaria, in strada Trinità a un numero civico vicino a quello della casa del genero Domenico de Cordova, del quale magari stanno crescendo i figli rimasti orfani della mamma. Tra i testimoni di queste seconde nozze c’è Savino Sarcina, 21 anni, speziale di medicina, residente nella stessa casa di Savina, forse il cognato, non certo il figlio, e sicuramente parente di un Pietro Sarcina, dottore fisico, che insieme a Domenico de Cordova firmava atti e perizie pubbliche.  

Nel novembre del 1821 Maria Giuseppa Di Pasquale 94 anni muore a Canosa, informazione che ci fa pensare che anche Savina Vincenza sia morta e quindi Maria Giuseppa sia stata costretta a trasferirsi a Canosa da uno dei tre figli maschi, che qui hanno avviato proficue attività commerciali e artigianali e possono considerarsi uno dei nuclei familiari più influenti in città.

 

Pasquale Iacobone e Luigia Casamassima

Carlo Iacobone e Nunzia Fiore

Ludovico Iacobone e Lucia Decorato

 

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